Il 2 Aprile è la Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’autismo.

Cosa è il disturbo dello spettro autistico?

Un disturbo del neurosviluppo che in genere si manifesta nei primi tre anni di vita, anche se molti bambini e ragazzi arrivano a una diagnosi tardiva, a volte anche in età adulta.

Il bambino autistico compie azioni limitate, ripetitive, che spesso si evolvono in veri e propri tormenti, fissazioni; non riesce a interagire e finisce inevitabilmente per chiudersi in sé stesso.
È dunque caratterizzato da deficit persistente nella comunicazione e nell’interazione sociale in molteplici contesti, comportamenti, interessi o attività ristretti, ripetitivi.

In Italia, si stima che 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenti un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi*

*Fonte “Progetto Osservatorio per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico” co-coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute.

FORMA Disturbi dello spettro autistico.

Professionisti come osteopati, logopedisti, psicomotricisti possono essere fondamentali per il sostegno della crescita di bambini con spettro autistico.
FORMA Poliambulatorio Riabilitativo vanta una equipe di professionisti che, lavorando a stretto contatto e in una ottica multidisciplinare, sostengono le cure di bambini e adolescenti con spettro autistico.

OSTEOPATIA

ll trattamento osteopatico, con l’ascolto, l’osservazione e tramite tecniche dolci, è utile nell’aiutare i più piccoli a muoversi meglio e a migliorare le prestazioni sensoriali.
Inoltre contribuisce ad attenuare i dolori causati dalle disfunzioni gastro-intestinali, molto spesso presenti in questi soggetti.

LOGOPEDIA

Il logopedista è una figura chiave nel percorso educativo è l’esperto nel trattamento delle difficoltà del linguaggio, è in grado di affiancare i pazienti in un percorso educativo finalizzato a favorire la loro interazione con il mondo e lavora sinergicamente con la famiglia e la scuola. Stimolando le capacità comunicative del bambino, aiutandolo a parlare, a leggere e a scrivere, il logopedista può davvero fare la differenza, migliorando sensibilmente l’approccio alla sfera sociale.

PSICOMOTRICITÀ

All’interno del contesto psicomotorio, è possibile sollecitare quella che è la presa di coscienza di Sé e dell’altro. Ciò è importante perché costituisce il prerequisito necessario al fine di poter creare un’interazione, una relazione intenzionale con l’altro.
Compito del terapista, è quello di costruire delle prime esperienze interattive che possano essere significative per il bambino; ad esempio, proponendo dei piccoli giochi che prevedano l’interazione con il terapista e che possano essere interessanti per il bambino, così da essere da lui ricercati e ripetuti.

CURIOSITÀ E FALSI MITI SUI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

1. L’AUTISMO È CAUSATO DALLO SCARSO AFFETTO DEI GENITORI. Le mamme “frigorifero” e i genitori giudicati inadatti sono stati ingiustamente colpevolizzati per decenni, addirittura curati assieme ai figli autistici. Oggi la scienza conferma che le cause dei Disturbi dello Spettro Autistico sono da ricercare a livello genetico e biologico.

2. L’AUTISTICO NON PROVA EMOZIONI. L’autistico prova i nostri stessi sentimenti, ma li manifesta con modalità diverse o non sa come fare. I bambini solitamente acquisiscono spontaneamente nei primi anni di vita la capacità di riconoscere le emozioni e di esprimerle, all’autistico invece deve essere insegnato come si insegna una lingua, con le parole e i significati simbolici che il codice sociale sottende.

3. L’AUTISTICO NON PROVA DOLORE. Spesso l’autismo comporta una sensibilità sensoriale alterata, iper- o iposensibilità: un colpo di clacson può essere insopportabile quanto una sirena a distanza ravvicinata, una carezza fastidiosa come carta vetrata, o al contrario forti colpi possono non essere percepiti come dolorosi.

FORMA_Disturbi spettro autistico curiosità

4. LE PERSONE CON AUTISMO NON PARLANO. Ogni individuo è diverso, anche nell’autismo. Le difficoltà nella comunicazione possono essere di differente gravità, dalla totale assenza, all’uso di un linguaggio limitato o inadatto al contesto, fino ad un linguaggio estremamente forbito o tecnico.

5. I BAMBINI CON AUTISMO SONO SOLITARI. Alle difficoltà comunicative si somma la diversa capacità di “mentalizzare” ovvero di attribuire stati mentali all’altro: intuire cosa desidera, pensa o prova l’altro. Ciò si tramuta in un deficit nella capacità di stabilire interazioni sociali. Molti autistici si sentono soli, vorrebbero avere amici e partecipare alle attività di socializzazione o di gioco, ma semplicemente, non sanno come si fa.

6. L’AUTISMO È UN DISTURBO RARO. Dati recenti registrano che 1 nuovo nato ogni 150 è interessato da Disturbi dello Spettro Autistico: sono oltre 500.000 le famiglie coinvolte in Italia. I casi accertati nell’ultimo decennio sono cresciuti esponenzialmente in tutto il mondo anche per un miglioramento nelle tecniche diagnostiche.

7. L’AUTISMO È IRREVERSIBILE. Non esiste una cura, ma un intervento precoce e personalizzato con terapie multidisciplinari sanitarie, socio-sanitarie ed educative porta miglioramenti decisivi fin’anche a permettere di condurre una vita indipendente o in ambienti protetti con un sostegno parziale.

8. L’AUTISTICO NON PUÒ LAVORARE. Non tutti gli autistici sono portati per il lavoro, ma con una formazione specifica e qualche piccolo accorgimento anche molti ragazzi con autismo possono sviluppare le proprie abilità adattandole a diversi compiti lavorativi. Gli autistici possono quindi inserirsi nel mondo del lavoro con profitto, come una risorsa per l’azienda più che per un obbligo di legge.

9. I BAMBINI AUTISTICI HANNO TALENTI SPECIALI. Circa la metà delle persone con autismo ha un quoziente intellettivo nella media, la restante metà presenta deficit cognitivi di diversa gravità. Le persone con talenti speciali, i savant o geni, sono una percentuale bassissima, esattamente come per il resto della popolazione.

10. L’AUTISTICO VIVE ISOLATO, COME IN UN BOLLA. La condizione di isolamento, che spesso vive l’autistico, non è una sua scelta. Le persone autistiche sono innanzitutto persone, bambini, ragazzi e uomini, con un loro modo diverso, speciale, di vivere e stare tra gli altri. La capacità di accettare tale diversità è una responsabilità delle persone neurotipiche che devono sforzarsi di capire il comportamento di una persona con autismo e di vedere il mondo dal suo punto di vista.

Per saperne di più e trovare un team di professionisti a sostegno delle cure per chi ha disturbi dello spettro autistico, rivolgiti a FORMA Poliambulatorio Riabilitativo

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